maiameraime's posterous

maiameraime's posterous

Maia Meraime  //  Niente da dichiarare

Jan 29 / 10:48am

Psycho medical release - 6 (parte 1)

Beh, a stò punto, vi posso pure dire che mi sto’ divertendo ;-) Il peggior periodo della mia vita pare un viaggio di scoperta quotidiana. Quindi misà che forse merita che, arrivata sin qua, io faccia un po’ di backup e spieghi certe cose.

Faccio una fatica nera e mi sento sola, ma ogni giorno traggo benefici da questa situazione de mierda che sto vivendo, in ensemble cast, per:

1. la traiettoria in caduta libera del mio matrimonio con Antonio venuto fuori, da parte mia, con un marchio di fabbrica decisamente malamente perché ero innamorata di Francesco;
2. il rapporto con Francesco che, andato comunque avanti per tre anni, si trova ora allo stato in cui si trova a) per il suo viaggio di due mesi, fatto, pare, tra gli altri motivi, anche perché si sentiva di stare con me e voleva pensare bene al suo futuro, e b) per il suo ritorno con un’altra storia in piedi pure abbastanza tra i piedi, quindi forse risalente.

Dunque, starei nella cacca, senza neanche bisogno, per capirlo, di scomodare Watson del Commissario Holmes (Sherlock naturalmente e non John, visto che dalle mie parti, ora come ora, di sesso non ne voglio manco sentir parlare, che' c'ho n'attimo di rigetto). Insomma, tutto ha tutta l’apparenza di un doppio lutto sincronizzato, e di certo non mi sto ammazzando dai lolloni e dalle risate in questo periodo. Senza contare che la situazione generale e complessiva del paese e dell’Economia Tutta è tale, ormai, che come metto il becco fuori casa la mattina m’accorgo che stanno andando tutti in tilt, e che attendersi qualcosa di buono da Fuori è sempre di più una pazzia…

Ma l’apparenza spesso inganna e non è tutto nella vita. Le cose importanti sono anche quelle “invisibili” che comunque succedono in me grazie a questo periodo di difficolta'. Infatti, non tutto il male viene per nuocere, ed il male entrato nella mia vita sono sempre riuscita, in una maniera o in un’altra, a trasformarlo in qualcosa di positivo. Ma spesso, in passato, c’ho impiegato na vita a fare st’operazione metabolica perche' confidavo, autoparalizzandomi, in aiuti, supporti e stampelline esterne e da quattro soldi, senza capire che è vero che chi fa da sé fa per tre e che farlo, effettivamente, fa un gran bene.

Cosi' mi sono rimboccata le maniche per cercare di uscire fuori dalla merda facendo meno danni possibili che' bastano e avanzano pure quelli gia' fatti. Così alla fine ho scoperto, tipo una cogliona, che tutte le cose semplici e banali, come ad esempio i proverbi popolari, sono vere, solo che è un inferno trapanare gli strati di complessità in cui si nascondono e fanno nido stè cazze di cose semplici per venir fuori! Ma lasciam perdere, tanto sono sempre più convinta. Anche perché, dopo più di due mesi di terapia TCC con Miss Psycho (ed abbiamo sfondato quota euri 800), sto riuscendo a capire il mio male ed il mio bene. Sto riuscendo anche a spacchettare i miei errori da quelli degli Altri, e li sto guardando in faccia, senza più metterli sotto il tappeto nascondendomeli. E questo mi consente di vedere i miei passi e mantenerli in linea su tutti i miei fronti, anche perché mano mano che proseguo si accendono le lucette sotto le mie zampine e mi indicano la direzione.

In breve, sto beccando e bombardando le mie trappole, le mie false convinzioni, i miei preconcetti, il mio orgoglio imbecille, le mie gelosie inutili, le mie convenienze spicce e prive di futuro, la mia vanità da ex ragazzotta belloccia, il mio senso di possesso, e, last but not least, udite udite, l’abnorme concetto che avevo di me, almeno per quella parte fondata sulle sabbie mobili, che mi portava a reazioni bellicose…  Insomma, me stò a da na calmata e, intanto, sego una dopo l’altra tutte le corde con cui mi sono impiccata e mi sono fatta levare l’aria. E mano mano mi sento sempre più leggera e liberata dai miei pesi. Quindi, poiché presto dovrò ripartire meglio di prima, il viaggio per questo mio secondo tempo di vita lo voglio fare leggera, perché si viaggia facile se si è agili e si vuole godere del percorso. E quindi continuo e vado innanzi, seguendo le tracce che ho cominciato a vedere dopo il Botto fatto a fine novembre scorso e mettendo più ordine possibile nelle mie cose.

Tutto sommato, in mezzo alla merda nascono i fiori… E anfatti nel casino riesco anche a provare belle sensazioni, e con questa caspita di centratura by Loredana vengo colta sempre più spesso e più allungo da una specie di calma olimpica che mi si sta come cementificando dentro (speriamo per sempre). Queste sensazioni, peraltro, non sono più agganciate alla mia corazza personale, quella che m’è servita fino ad ora per parare i colpi degli Altri e per tenere l’Esterno tutto sotto controllo… Eh no, gnor'no gnor'no. Si stanno invertendo le priorità. E più mollo Fuori più il mio Interno diventa la cosa più importante, perché io non devo più tenere a bada nessuno, non devo più temere nessuno, non devo più dipendere dagli altri per farmi amare, non devo più modificare loro per essere amata, non devo più tenere il pallino in mano….Maddechè aho, come suol dirsi nei salotti raffinati! Chi mi ama mi segue e se mi amo io viene tutto di conseguenza, tutto, perché n’altra cosa “semplisce” è proprio questa: nessuno può amarti come desideri se non lo fai tu per primo, è impozzibbole cosi' come e' impozzibbole amare se stessi senza mettersi in cammino per imparare a farlo bene sapendosi fare dei regali quando li si e' meritati, dicendosi no quando non e' il caso di scapricciarsi. E che cazzo, sarò stata troppo scema e troppo allungo a non capire tutta stà serie di vere stronzate selfevident, porca paletta zozza!

Comunque, c’è da dire pure che questa dieta dimagrante interiore sta facendo il paio col mio attuale sfinamento fisico e mi piace, mi piace e mi invoglia. Ed anche il percorso intrapreso per quel che dovrebbe essere la vetrificazione e criocongelazione dei miei ovuli per metterli in banca on the rocks, in attesa del miglioramento delle condizioni meteo della mia vita, sta diventando una specie di yoga di rasserenamento complessivo. Infatti, più mi scopro dal punto di vista riproduttivo e capisco che un  figlio mi puo' ancora succedere, più mi rilasso e mi sento con ancora tempo davanti. E questo vale anche per le altre questioni di salute e benessere che sto portando avanti, sport incluso.

Infine, mi sono data due sogni da realizzare: guidare la motocicletta ed avere un cucciolo di cane o un gattino insieme a me, e li sto perseguendo. Finalmente, dopo cent’anni di paralisi, sto semplicemente andando incontro a due sogni piccini picciò che posso riuscire a regalarmi per  sbloccarmi da quei blocchi che mi portavano a desiderare una cosa e a non fare una mazza di niente per inseguire i miei desideri, accontentandomi di sognarli (quando invece non ho fatto l’esatto contrario contraddicendo i miei sogni e dimenticare la tristezza derivante dalla [falsa] convinzione di non riuscire a realizzarli, o dandomi dei diversivi che mi distraevano dalla tristezza di continuare a non fare niente per realizzarli…).

(Segue)

Inviato da iPad

Jan 28 / 8:17pm

La corsa di Miguel, cioè facts tracking no 1

Img-20120122-01073

 

L’avvenimento podistico che si è svolto a Roma il 22 gennaio scorso, la corsa di Miguel, non so per quale motivo, mi ha dato uno scrollone positivo. E da quel giorno sto seguendo le mie cose meglio, essendomi costruita anche il mio working file ed il mio excel che utilizzo per mantenere l’impegno un minimo costante. Ne ho scritto sulla mia mole ma non ne ho parlato a Loredana. Insomma, la mia Miss Psycho mi serve e la pago cara e avvelenata. Tuttavia, scelgo io, negli strumenti che mi sta dando, cosa è utile per me e cosa no perché, comunque, sono io che metto le mani su di me ed io scelgo come. E lo sto facendo con fiducia.

Segue versione ad una settimana del primo working file prima di confluire in excel:

0.    Medicinale suggerito da Lylian (vedere indicazione foglietto a studio, scaricare contatto e chiedere a Loredana).
1.    Riflettere se continuare trattamento viso + passare a prendere fattura. ✓
2.    Prendere referti di Artemisia on line. ✓
3.    Enrica per esame referti e risonanza ✓
4.    Mandare sms a Ubaldo su estradiolo e chiedere di andare avanti. ✓
5.    Scaricare appartamenti visti su internet, listare e prepararsi alle telefonate lunedì mattina (12 selezionati). ✓
6.    Riflettere se aumentare offerta Camilluccia (chiamare Massimo per stand-by fino al termine visite nuovi appartamenti). ✓
7.    Scaricare da psycho mole, app per seduta di lunedi' con Loredana e preparare soldi esatti. ✓
8.    Valutare soluzione cippy-loff intermedia - mamma. [impo ****]
9.    Capire viaggio (soluzione Cristina) e se basterebbe Gerusalemme a marzo. [impo ***]
10.    Cv per Mario università. ✓
11.    Cv per sito studio 2 (rispondere Michele). ✓
12.    Ernesto per macchina. ✓ (far scendere prezzo)
13.    Conferire con GD (vedi mail di Guglielmo per 24). ✓
14.    Antonietta Lumsa 24 (scarico telefonata). ✓
15.    Riforma interm finan (scarico telefonata Alfonso).
16.     Scaricare altri due mesi di agenda legale.
17.    Bonifico biglietti da visita studio 1 (+ mail riscontro). ✓
18.    Bonifico per grafica studio 1 + richiesta di format buste, carta intestata, e fax studio 1. (+ mail di riscontro). ✓
19.    Navigare per regolamento agcom e del. abstract - ritornare su Deborah (urgente, sono in ritardassimo).
20.    Scrivere a Kebal con foto mia. Scegliere foto verificare opportunita' acquisto libro di matematica in inglese.
21.     Vedere ass Libera.
22.    Chiamare allevamento per prezzi e visite scelta cavalier king. Scaricare contatto da internet. Verificare prezzi gatti certosini e cercare su internet
23.     (Eugenio compleanno) moto, cercare di agendare due sessioni di motoguida a settimana fino al 21.2. ✓
24.     Elisa e amici per incontro Libro. ✓
25.     Giovanni per mio giorno di marzo su Università' di Salerno. ✓
26.     Cominciare l'argomento Università di Salerno.[impo ****]
27.     Assicurazione prof.
28.     Fissare per Pierpaolo appuntamento a Brescia con Alessandro e Gianpi. ✓
29.     Vedere prossime fissazioni lezioni di cucina acquistate sul sito della scuola.
30.     Verificare calendario lezioni da fare per reg. Basilicata. [impo *]
31.    Cassa per pagamento residuo condono (connettersi online per appuntamento). ✓
32.     Filippo per passaggio documenti 2005 transazione PA e integrazione 2010.
33.    Filippo per passaggio documenti E. con lettera (in ritardo da giovedì).
34.     Commercialista per app rimandato da dicembre e tenere sott'occhio scadenza cartella ultima.✓
35.     Banca per vers e controllo Alessandra.
36.     Riprendere impegno Medialaws. [impo *]
37.     Pranzo con Richard Conrad.✓
38.     Scarico adempimenti Liquidazione coop a Livorno (Ennio).
39.     Iniziare contratto per collab studio 2 (straurgente e impo ****** in ritardo vergognoso).
40.    Telefonare Michele per organ newsletter studio 2. ✓
41.     Telefonare sisal e continuare progetto.
42.     Mettere in pista vendita immobile Liquidazione coop Biella/Dommodossola (Ennio). ✓
43.    Telefonare Imba per controded. udienza 7.2. Como.
44.     Riflettere su corso di fotografia Pasquale – libreria Altroquando.
45.     Mettere insieme nuovo schema per mettere insieme analisi nuove di Enrica e quelle ulteriori chieste da Ubaldo.
46.     Comprare lana outlet Campo de Fiori per guanti aperti a maglia.
47.     Scrivere Luciano per chiedere e-coaching per gara 10 non competitivi.
48.     Vedere portale motocicliste.it.
49.     Fissare lezione squash.
50.     Ringraziare il Generale per incontro elezioni Consiglio.
51.     Dare a Maria/Alfonso atto di citazione entro 8.2.
52.     RECUPERO CREDITI.
53.     Verificare se riprendere amm Gruppo FB (UMDL) e creare evento per Erri de Luca, anche i pesci chiudono gli occhi.
54.     Provare a scrivere rec su Anobii per libro di Diego De Silva.
55.     Chiedere a Ennio biglietti su San Carlo di Napoli.


Jan 24 / 7:33pm

Settembrini - 8

Stamattina mi guardo allo specchio e mi prende un colpo. Mi giro per vedere la mia immagine da dietro, e non so se ridere o preoccuparmi a sto' punto. Non solo sento meglio e me ne accorgo dalle canzoni in inglese che ascolto con le cuffiette, non solo ho l'impressione di vederci meglio e lo stacco, quando levo le lenti, e' sempre meno, non solo sto dimagrendo nei punti sempre odiati...Ma e' proprio tutto il mio corpo che sembra stia regredendo! Ma possibile? Ma che sta succedendo? Ma guarda li' il sedere, ma quando mai ha avuto sta forma ...e poi mi si sono chiusi puri certi pori del viso, mi sono sparite certe venuzze ..e la pelle sulle mani s'e' come ricompattata... Boh, vallo a capi'!

Oggi ho Loredana, ragione in piu' per vestirmi meglio. Scelgo il vestitino gessato a righette rosa che mi sono andata a far stringere ed aggiustare sui fianchi dalle sarte di Orlo Rapido, da cui sto andivenendo da quando ho traslocato, per farmi aggiustare le cose che avevo 'dimenticato' negli anni perche' senza un bottone, con gli spacchi scuciti, larghe o informi. E in piu' mi ci piazzo, per sfregio, anche un paio di stivali viola col tacco alto che non mettevo piu' da quando vivevo da sola con Mate e Penny....diciamo da dodici anni. Caspita che stivalazzo, e' nuovo e che emozione a 'riattivare' certe cose in disuso che mi portavo appresso inutilmente, e che col trasloco sto rimettendo in circolazione oppure sto frullando via.

Esco che' tutto sommato e' ancora presto e mi ritrovo su Corso Francia con lo scooter a 120 h mentre m'ascolto Close to me dei Cure e do' uno sguardo al grigio cupo dei tetti dell'auditorium che oggi sembrano la pelle di un cinghiale e non rimbalzano neanche una scintilla di luce, tanto e' pesante il cielo.

Arrivo prendo il tempo fino all'ora di muovere per la palestra e, rapida, scelgo di evadere prima le commissioni e poi di mettermi a lavorare. Riscendo. Bancomat per i soldi di Loredana, sigarette, caffe', e recupero fattura dalla guru del viso, Lylian, da cui a sto punto torno di filato in settimana. Poi, come da file che mi sono di corsa venuta a fare a studio domenica pomeriggio, metto piu' thick che posso sulla lista. Insomma, thick as a brick, come cantavano i Jetrho Tull negli anni 70'. Alterno una cosa di lavoro ed una cosa per me, mi alzo pochissimo e metto thick sulla mia to do list. Alla fine del tempo a disposizione prima della palestra ho lavoricchiato benino e messo in pista Enrica sulla lettura della risonanza e degli esami, Ubaldo per il beta estradiolo e del FSH ecc. e, ho pure telefonato a Massimo per la mansarda, e trovato questo tal Carlo di un'altra agenzia a cui faccio un elenco di appartamenti, estratti dal suo sito, che voglio vedere in settimana.

In palestra mi bevo un allenamento di spinning semplicemente perfetto con Piergio in stato di grazia, ed una chiacchiera di lavoro e progetti, nuda e a mollo fino al collo nella vasca ghiacciata che sta nel bagno turco, insieme ad Amelie e Benedetta. Al rientro a studio faccio la stessa cosa della mattina. Prendo il tempo fino alla seduta con Loredana che stasera me l'ha piazzata tipo all'ora di cena, rimetto mano alle cose da evadere ed arricchisco la lista, aumentando anche l'excel in cui, intanto, l'ho trasformata suddividendo in colonne obiettivi miei, progetti di lavoro, cose da fare per portarmi in avanti, scadenze e nomi di persone coinvolte nelle cose da fare e tenere tutto sott'occhio, compresa me.

Arrivo al Settembrini, che sto tranquilla come non mai. Al bar mi prendo sto' benedetto aperitivo con Salvo, il Notaro, incontrato nella sala d'aspetto della dottoressa a Natale e che ha studio nel palazzo. Liquido la chiacchierata in dieci minuti e salgo dalla mia bionda. Loredana mi apre e volteggia verso il bagno tutta fasciata in un vestitino corto anni sessanta con cerchi marroni, portato su stivali da pioggia gommati grigio perla. Sono serena. Lei mi riavvia dall'ultima telefonata che le ho fatto quando le ho riferito dell'incontro con Francesco al Settembrini ed io, ordinatamente, riferisco gli episodi. Vado alla sintesi, ai fatti e mi esce fuori un discorso senza sbalzi, ben articolato e sintetico incentrato solo ed esclusivamente sulle cose. Loredana a quel punto, forse invogliata dai miei toni e dal mio pormi in quella maniera, mi parla come se fossi una sua collega e comincia a spiegarmi con parole ancora piu' sintetiche i fatti che le ho detto. Cosi' difronte mi ritrovo la mia Miss Psycho che, a un certo punto, mi chiede la moleskine e mi traccia con un grafico la sinusoide di quanto e' avvenuto. E piu' vedo le curve e le frecce con cui Loredana rappresenta gli episodi, piu' rivedo tutto, i singoli episodi ed i vari snodi che ci sono stati con Francesco da ottobre del 2008.

Rimango folgorata. Si trattava di sciogliere le complessita' con piu' semplicita' possibile e ora sono addirittura all' infografica messa giu' su assi cartesiane sulla mia psycho mole, ed e' talmente tanto semplice che e' vero. "In breve tra me e Francesco famo il mare con le onde, e questi sono cavalloni da spianare, giusto Loreda'? La bionda fa un musetto che mi dice si', e mi molla un esercizio da fare in settimana che manco i cani quant'e' difficile. Me lo deve spiegare tra volte e mi deve pure rassicurare dalla paura che m'e' presa di non saperlo fare. La Psycho mi guarda con dolcezza e con tranquillita' mi dice "Giulia, ma secondo lei e' tutto facile? Ma lo sa in giro che c'e' e la gente chi e'? Perche' ci siamo noi e siamo tanti, c'e' uno schifo di problemi in giro, il mondo va cosi' per questo, mica per altro. Non si lasci sconfortare."

Vado via e tra me e me penso all'ultimo colpo di bacchetta magica di Francesco della "ricomposizione dei tasselli" che m'ha proposto prima di dirmi di questa sua nuova. E prima di prendere la panoramica quasi sbatto su una vespa grigia che sta uscendo da un parcheggio, e' Fulvio, incazzato come i tori per la giornata di merda. Ci fumiamo una sigaretta in sella ai motorini al ciglio della strada. Ed io ascolto il mio amico vomitare rabbia e panico sulla riforma che stanno facendo della nostra categoria, sulla difficolta' sempre maggiore di lavorare e di vivere sereni, sul pericolo che ci hanno messo addosso alle spalle come un ospite quotidiano da gestire per continuare a trovare la nostra strada e andare avanti. Fulvio e' rabbioso fino alla cima dei capelli e maledice l'Italia. Io faccio muro e cerco di spingere il mio amico al sorriso. Che generazione del cazzo che siamo, ma un po' meno difficile ce la potevano fare, Cristo! Al prossimo che mi dice che quelli che hanno fatto la guerra sono della classe di ferro gli sbrocco. E noi, noi che dovremmo dire? Perche' che stamo a fa noi, l'uncinetto? E dobbiamo pure salvare l'amore dalle tare e dalle complessita' con cui ce ne andiamo in giro....senza porto d'armi. Ma vaffanculo.

Filed under  //  Settembrini  
Jan 20 / 9:20am

Cippy-loff 1 e pure psycho medical and infofact release 5, a questo punto

Giornata importante, ci mettero' tanto a convincermi stamattina. Lo sapevo e quindi, per non fare tardi, ho anticipato la sveglia quanto potevo. Mia madre sta cominciando a inquadrare e mi ha sostenuto. Abbiamo fatto una telefonata operativa, fatta di prezzi, canoni, offerte. Vuoi vedere che ci sono i primi effetti del chi ama mi segue? Si', forse si. Ricevo nell'ordine le chiamate di Laura e di Elvira. E allora e' vero, chi mi ama mi segue, da lontano, con i fardelli della vita che ognuno ha addosso, ma chi mi ama c'e'!!!! Non faccio a tempo a prendere le telefonate. Esco rapida ed un po' troppo con lo sguardo da top gun. E, a quel punto, mi metto a ridere da sola.

La giornata e' grigia, ma non fa niente. A studio preparo la cartellina per l'offerta. Rivedo i documenti, scrivo due ulteriori pattuizioni che intendo proporre. Rifaccio l'assegno con l'importo suggerito da mamma. Stavolta mi ha parlato bene, stavolta al suo "seguimi figlia" do retta. Anche se quell'abbattimento ulteriore e' irreale, e' giusto che io ascolti mamma; l'ho strippata e strigliata abbastanza in questo periodo, e' stanca povera donna. Smisto due mail, parlo con Ennio a Napoli. Elenco le cose che mi si stanno ammucchiando e che non sto affrontando perche', porca zozza quando ho un obiettivo, mano mano che mi avvicino, divento sempre piu' monomaniaca e non penso ad altro e so che e' sbagliato e ne devo parlare con Loredana perché' vorrei riuscire a stare rilassata, soprattutto in questi momenti. Ma il fatto vero e' che da una parte sono chiusa a riccio per non disperdere energie e dall'altra mi mancano gli altri e l'alleggerimento che mi da parlare ed ascoltarli e non so quale parte di me assecondare su questo...Vabeh, vado.

E sono andata, nel senso proprio che io, me, la qui presente e non sottoscritta e' andata, ha pijato lo scute e si e' reinerpicata sulla strada per la mansarda. Sulla via mi sono messa a piangere mentre guidavo. Allora mi e' venuto in mente, non so perche', di quando, ancora cucciola, passai le selezioni per diventare hostess di Alitalia e dovetti fare una presentazione in una certa maniera di me. Da li', il cervello mi e' zompato al ritorno dal mio mese in Thailandia con Massimiliano che eravamo gia' belli che sfasciati e m'e' venuto il panico dell'aereo, che mi e' costato anni 7, per farmelo passare. Da li' mi e' venuto in mente di quel giorno in cui, sul terrazzo di via Fauro, dissi ad Antonio che volevo andare in California a lavorare per un po' in uno studio legale gemello di quello dove stavo e che poteva venire l'estate cosi' ci sposavamo, ma poi, viste le reazioni, col cazzo che sono andata e col cazzo che ci siamo sposati quell'estate...ma ten years later...e senza aver visto la California! Da li' a seguire, e per saltum, mentre guidavo, mi si abbattevano avanti agli occhi altri episodi e allora ho capito che si trattava di tutte quelle volte in cui mi sono fatta chiudere delle porte in faccia, le mie sliding doors, i miei anni jettati da un perrupo!

Insomma, sono arrivata sfattissima. Ma, alla vista della guardiola rossa, mi piomba un gelo addosso che non so dire. Scatto una foto allo scorcio di "catino" che si vede da li' e salgo. Un'ora e mezzo di negoziato mio e della vecchia, che tanto vecchia non e' ma e' una bella ed intelligente ottant'enne, madre di onorevole deputato con la quale mi inquadro al minuto due. Le e' piaciuta la mia presentazione. Parto schietta e aperta dalla mia attuale situazione personale e impiego 5'. Da li' tiro giu' uno ad uno tutti i fili commerciali fotografati sulla mia situazione e avanzo prendendo il libretto degli assegni, il tutto in 15' di monologo. La vecia si rende conto che sono avvocato vestito e calzato e che non sono di primo pelo e, altrettanto schiettamente, viene giu' a valanga senza maschere addosso. E fa bene perche' gliele avrei fatte saltare tutte via. Rifiuta la caparra ma terra' in considerazione l'offerta se io la alzo. Intanto giriamo per la casa. Intravedo dei difetti che non avevo visto, ma mi piace la vecia tutto sommati e le cose che ha in quella casa. Potro' tenere un animale, ci salutiamo con una stratta di mano ferrigna e saluto Massimo che ha fatto da comparsa tra me e la vecia. Mi ritrovo fuori, vado di corsa nella stradetta piccola difronte e vomito, senza strazio, o panico, ma vomito e mi libero. Cosi' come se niente fosse ritorno a studio che mi sento un'altra. Preparo una zuppa di ceci per me e Fabrizio, mangiamo rilassati in cucina, lui si apre con me e mi racconta della sua semitragedia, che, in effetti, e' proprio una tragedia. E cosi' faccio il paio con quello che mi voleva caricare sulle spalle la portiera, che m'ha seguito in ascensore pur di dirmi nei due minuti di salita al mio piano: "la vedo giu' avvoca', ma guardi che ho anch'io un problema grosso"... E sticazzi n'attimo di tregua, no eh?

Sento Antonio ed alla domanda su come andava la giornata ho risposto semplice: "ho fatto l'offerta per quella casa che ti dicevo, ma non e' stata accettata". Lui cambia discorso, non sente lo so, ma poi arrivata a casa, la sera, l'unica e sola parola che ha detto e' che... forse sta perdendo il lavoro! A si' ecco a proposito di tregua.

Insomma, Signore non so che dirti, ti vorrei bestemmiare, ma non cedo ne' alla bestemmia, ne' su altro. Ti prego fammi scivolare via e fammi essere leggera, il piu' possibile..

Cosi', stamattina, con tutti i capelli tirati su stretti, per pulirmi bene il viso con la maschera, sembro una specie di Carla Fracci, minuta e tirata. Peccato che mi sento i piedi pesanti come un elefante, e sulle punte proprio non mi viene di starci!

Jan 18 / 8:33pm

cippy-loff*, nevertheless

Img-20120118-010682

Dunque, riassumiamo. Ho speso sino ad ora quasi 700 euri di Miss Psyco, 280 di analisi diagnostiche strumentali per la cervicale, 180 di prima visita chiropratica, 45 di analisi del sangue fatte oggi al 3* p.m. e non al 2* p.m. come indicato dal ginecologo (ma ieri dovevo andare all'eur all'alba per lavoro e l'estradiolo tanto si vede lo stesso, spero), e...220 per il mio skinproject  "segreto" di reidratazione del viso che mi sono sparata per rimanere attaccata al mio aspetto fisico che, ora, più di sempre, mi occorre al meglio e superfunzionante, come il resto d'altronde. Quindi, come progetti per il futuro sono rimasti: la casa da prendere in affitto, l'ultima lezione di cucina acquistata su groupon, l'acquisto di una cinquecento grigia usata da mio Zio se non mi spara un cifrone, il cane o il micio e, se mi regge il portafogli, un giro dal dentista! A fronte di ciò, nessuna fattura, e nessun incasso da inizi novembre.

Inoltre, quanto alle vicende affettive, il riassunto è presto fatto. Anzi l'avrei anche già fatto astenendomi ancora dallo stilare l'abstract della sintesi giacché, da sola, tale abstract avrebbe vita quanto una zanzara che ti succhia il sangue in una notte afosa, mentre russi col piedino fuori dal lenzuolo! Tuttavia, pur senza giudicare e trarre sintesi, queste vicende affettive, mi costringono a dover mantenere il timone contro ogni peggio specie di cavalloni, avversità, pioggia battente, tromba d'aria e scenario esterno. Insomma mi sto facendo un culo quadro. Ma, a fronte di ciò, ormai è ufficiale, sono ridiventata una taglia 40, tirata e compressa ma una 40.

Anyway, come succede sempre nella vita, quando si decidono dei cambiamenti, delle interruzioni di continuità, delle azioni e non ci si lascia andare solo nelle reazioni, la vita ti si attacca alle caviglie ed ai risvolti dei calzoni per farti caracollare. Così, me ne sto con i pugni chiusi ed ingrugnita assai, come quando ero piccola e cercavo di convincermi di essere fortissima. Sono ripiegata dentro, piango tantissimo e per riprendermi la mattina faccio i numeri con me stessa, così come può intuirsi dalla foto che mi ritrae mentre faccio la scema e guardo quel bel bagno di casa nuova appena comprata e ristrutturata, ed ancora da sistemare, e da cui sto scappando senza sapere nulla delle conseguenze che da ciò si produrranno all'Esterno, cioè in Tutti gli Altri da me.

Img-20120116-010661

Insomma, cerco di cazzeggiare con me stessa e di autoconvincermi che sta andando tutto bene, che sono ancora una gran fica, che posso ancora figliare e riprodurmi prima o poi e che non sto combinando l'ennesimo e fatale casino enorme. Però è un fatto che la mia economia autarchica non reggerà se non mutano alcune condizioni che spetta, ovviamente, solo a me, saper modificare. Il tutto, naturalmente, in una coda di crisi economica mondiale dove stagflazione ed arresto della crescita fanno venire il vuoto allo stomaco ogni santo minuto. Ma la coda, come diceva mia nonna "è cjuù dura ara scutennà" (anche se ieri non ho retto la puntata di Ballarò e mi sto astenendo dall'aggiornarmi altrimenti vomito dalla paura)! Però, non posso farci niente se ho scelto di mettermi da sola con il lavoro proprio negli anni dello scoppio della Grande Crisi del Millennio, se decido di svoltare il resto ora, proprio ora. Che cazzo devo fare? Sono di questa generazione e la mia vita di svolge ora, mica tra un secolo, ora; e ora significa ora, now, mo'. Quindi avanti, senza vedere una mazza di niente e andando molto molto a senso. Cristo, manco le stelle ci stanno ad orientarmi tanto è buio pesto intorno a me! Boh. Ah, no, che cogliona, c'è Dio e lui mi accompagna e mi protegge ed io credo in Lui.

Quindi, 3, 2, 1: sono pronta. Progetto cippy-loff in rampa. Unico 2011, copia passaporto, proposta affitto, assegno con importo caparra per la mansarda di Via della Camilluccia 145, o 135 non mi ricordo... insomma lì dove c'è una guardiola rosso fuoco e si vede un bello scorcio di Roma dall'alto di Monte Mario. Ecco, proprio lì. Come mi sento? Beh, niente domanda di riserva. Rispondo. MI sento come quel famoso soldato Ryan da salvare a tutti costi da non so bene cosa. E, naturalmente, il soldato da salvare è questo faccino di signorinella qui...ormai arrivata ad un punto tale che le rimane, at last e finalmente, da cominciare a darsi amore da sola per surrogare la mancanza di amore Giusto e Sano che ha nel cuore da parte dei famosi Altri da Sè (e sperando di aver imparato dalla vita ad amare in modo corretto, almeno se stessa, dopo aver fallito molte, moltissime volte e l'essere stata una moglie pessima).

N1497087971_30308523_5547199

*(il suffisso loff, per chi conosce la rete, è della grande Spora, che non seguo sempre ed in modo costante, ma nella quale ci si può identificare perché è una guerriera).

Jan 18 / 12:38am

Settembrini - 7

Ci sono ancora gli strascichi della discussione avuta con mia madre ieri, quando le ho riferito che sarei andata a fare un workshop fotografico con degli amici al mare. La polemica e' continuata la sera e va avanti anche nella telefonata per la "sveglia" di oggi. E in sovrapprezzo, con mio marito, questo fatto del workshop mi e' costato anche che, ieri, dopo dieci volte che glielo dicevo, quasi mi sono dovuta imporre fisicamente per riuscire a farmi da sola i panini da portarmi sulla spiaggia per il pranzo al sacco. Altro che moleskine, faccio prima a scrivere le mie prigioni!

Insomma la giornata e' in salita e le mestruazioni arrivate improvvise certo non aiutano il relax e la preparazione. Ma oggi voglio star bene, vestirmi figa perché vedo Miss Psyco al Settembrini e dopo l'ultima seduta voglio segnare un punto con la bionda, raccontarle di come sto facendo bene e farmi approvare. E' dura pero', perché l'umore e' nero e per rasserenarmi debbo fare toletta completa, docciarmi a lungo, mettermi le strips sbiancanti sui denti, scegliere con cura quello che mi devo mettere, farmi tornare il sorriso facendo un po' di biodanza allo specchio con la musica a volume e cincischiare un bel po'. Ma debbo e voglio raddrizzare la falsa partenza, che' il lunedì proprio non si può reggere il malessere e neanche il dolore per il ciclo, mi rifiuto.

Esco con ritardo, sono le nove e venti quasi. Ma c'e' un sole che sorregge in pieno la mia volontà di star bene e andare a fare la seduta come Cristo comanda oggi. E' una seduta importante, devo dire alla Psyco che Francesco e' tornato dal suo viaggio, che mi ha telefonato sabato e ieri, nonostante gli avessi riferito che sarei stata impegnata dalla tarda mattinata fino al pomeriggio, domenica. C'e' in galleggiamento di rivederci e voglio essere il più brava possibile. Sono passati due mesi...E' comunque una giornata importante perché finalmente con il nuovo ciclo posso andarmi a prenotare l'esame dell'estradiolo per quella faccenda della conta e della vetrificazione degli ovuli e li' occorre sbloccare quella situazione. Voglio affrontare tutto nel verso giusto, andare avanti. La Camilluccia e' inondata di sole, gli alberi si toccano come una specie d'arcata da un lato all'altro della strada e paiono accogliere il mio passaggio brillando sotto i miei occhi. Su Corso Francia il sole inonda di luce tutto come un mare. E' quasi accecante e si riconoscono solo le coperture dell'auditorium che sembrano gusci di giganteschi armadilli distesi nel deserto, mentre sfreccio sulla corsia di sorpasso verso l'ufficio.

Arrivo a studio e comincio a lavorare. Devo preparare l'udienza di domani, scrivere a Mattia, avvertire la controparte. Nel mezzo di tutto questo, sospendo, cerco Francesco, gli devo dire che e' ok per vederci. Voglio affrontare la cosa, rompere il ghiaccio, interrompere quella stasi in cui me ne volevo stare vigliacca. Mi sento pronta, non può succedere niente ed io mi sento al riparo e con la voglia di vederlo senza preoccuparmi di salvaguardarmi fino a giovedì che ho l'appuntamento per la formalizzazione dell'offerta. E' ridicolo che mi nasconda ancora e non ho bisogno di Loredana per avere un parere su questo. Dai, si', lo voglio vedere. Mi fa piacere, gli restituisco le chiavi di casa, mi prendo le medicine che mi ha comprato a New York e si abbatte questo muro alto due mesi, e si comincia a capire come ci sentiamo, come ci vediamo. Non può succedere nulla di doloroso.

Ci fissiamo l'appuntamento, dico che ho il vincolo solo della seduta e Francesco propone di vederci al Settembrini. Ne provo piacere li' per li', e' una curiosita' sua che mi da una bella sensazione, mi ha seguito nel blog e ne sono contenta. Solo che dopo un po' mi preoccupa questa cosa, perché io dopo la seduta con Miss Psyco sono sempre tutta sottosopra e fare un uno due, senza soluzione di continuità dalla seduta, coi nervi ed il mal di pancia da 1* p.m., rivedendo Francesco al Settembrini, mi da timore. Insomma, potrebbe essere un po' troppo, tutto insieme. Ma va bene, ce la posso fare. Lui non sapeva che proporre come appuntamento, come al solito, e la mia semplificazione ad andare a casa sua l'ha scartata, quindi che sia Settembrini, dai. Continuo a lavorare, devo fare le relazioni sulle due Liquidazioni per il Ministero. Vado a fare una commissione, passo in Artemisia per sapere se domani posso fare i prelievi per l'estradiolo, passo in agenzia per prendere la nuova data dell'esame della patente della moto, telefono a Eugenio per prendere accordi su come fare motoguida con lui che s'e' proposto e in fin dei conti proprio con lui, al liceo, avevo cominciato a portare le moto tanti anni fa. E si fa l'orario.

Loredana mi accoglie con un sorriso, tutta bardata in stivali e casacca di pellicietta ecologica blu elettrico, tenuta da una cintura magnifica ai fianchi. E' bellissima, distesa anche se con i capelli biondi un po' mosci. Fa caldo nella stanza, mi levo tutto, pure il maglioncione peloso che ho. Rimango con il mio vestito di lana grigia che sembro un acciughetta con le braccia nude. Loredana assente con la testa, mi squadra, sorride e mi fa i complimenti per il bel vestito e l'aspetto che ho.

E andiamo...esulto dentro. Oggi parto alla pari con la mia bionda alleata prezzolata, e vado a mille. Inquadro subito, dico degli ultimi episodi, della casa, ed avverto di sbrigare subito il quadro che dopo vedo Francesco e dobbiamo parlare di come impostare le cose. La mia Lore e' lesta come una lepre. Afferra al volo ed abbatte veloce i rifiuti solidi che ho dentro la pancia per questa storia del workshop e per l'ultima discussione con Antonio sul mio fatto della casa. Facciamo il punto sul marito e sulla mansarda. Poi Loredana mi chiede lo scenario che sta precedendo l'incontro con Francesco. Io, altrettanto rapidamente, do i capisaldi, rispolvero le questioni dei due black berry caduti, spennello le ultime battute mail, riferisco delle due telefonate di Francesco e chiedo su come proteggere la mia scelta di fare l'offerta per la mansarda e su come gestire, dopo due mesi, l'incontro al meglio per me. Loredana a quel punto fa la superstar. Diventa di una dolcezza inaudita. Mi ricorda della centratura, me la evoca con dei gesti in aria che partono dall'alto, accarezzano il collo e finiscono sulla pancia. Cadenza i movimenti, scandisce le parole, mi rassicura, mi dice di stare in attesa, di mettermi in una posizione di time-out quando sento male, di farmi mentalmente delle specifiche domande, di parlare poco, di essere aperta e di ferma. Mi accarezza la testa, mi dice di non aver paura e di tenere sempre gli occhi dentro di me, su di me, di appuntare e di cercare di capire la curva delle oscillazioni che faro' e di non seguire troppo gli stimoli esterni. Mi dice che e' facile, che la maggior parte di noi nasce e prende a riferimento l'esterno per capire quello che prova dentro e non viceversa, che siamo tutti nella stessa barca e senza istruzioni, quindi tutti in balia di tutti. Ma io ce la posso fare. Ok, ricevuto. Chiedo a Loredana di farmi andare in bagno per controllarmi i capelli ed il trucco. Sono pronta.

Vedo Francesco, e ne sono contentissima. Mi sento naturale, diversa, ma naturale. Non indago lui, non lo scruto mentre parla, mi accorgo solo che ha gli occhi rossissimi che mano mano che stiamo insieme si rischiarano. Ma non vado oltre. La testa e' ferma, non sto scavando tra i suoi toni di voce, non sto cercando di indovinare che animus ha dalle smorfie del suo viso, gli chiedo del viaggio, deve parlare lui. Funziona. Lo guardo allungo negli occhi e non spippolo, sto ferma. Dico qualcosa della mia esperienza con la terapia, ma poi ritorno e chiedo a lui che impressioni ha tratto dal suo viaggio, cerco di invogliarlo a fare considerazioni ed avere il tempo di farmi le domande interne su di me che mi ha detto Loredana. Di punto in bianco Francesco mi spara. Ha avviato una "storiella" con una. Ironizzo per prendere la psyco-mole e scrivere cinque parole. Poi mi riconcentro su di lui e faccio qualche domanda. Usciamo, passeggiamo. Ridiamo passando avanti al bar dove e' cominciata la nostra storiella ad ottobre del 2008, cerco di capire che ha da dirmi su questa sua nuova. Capisco poco e mi ritrovo in mezzo alla sua confusione. Sento, ad un certo punto, che, secondo lui, io lo avrei lasciato solo dandogli l'impressione di volermi fare i fatti miei. Provo a spiegare quello che mi e' successo in questi due mesi. Ci abbracciamo. Lo odoro. E' dal 18 novembre che non sento più calore vicino a me. Lui chiede come rimaniamo, se continuiamo a sentirci, se mi può telefonare, se io gli telefonerò'. Ha ansia addosso ed io mi ritrovo senza centratura, e vuota. Per fortuna venerdi' scorso sono andata a casa di Francesco, per salutare quella casa se fosse stata l'ultima volta, stendermi sul letto e dare un bacio al suo cuscino. Ho preso la sua volpe di peluche sull'armadio e gliel'ho messa tra i cuscini in attesa del suo abbraccio.

Ritorno a studio, finisco le relazioni per il Ministero e riesco a sentire Loredana al telefono solo alle 8 e 30. Sta andando a cena, ma mi da cinque minuti di istruzioni. Scrivo una mail a Francesco e vado a casa.

Filed under  //  Settembrini  
Jan 13 / 5:42pm

il dado è abbastanza tratto, diciamo

Img-20120113-01063
Forse era meglio essere più scaramantici... Ad ogni modo, ho preso, fatto di conto, sottratto, aggiunto, diviso e scritto. Proposta d'affitto uso transitorio, per 12 mesi, con canone annuo ed oneri condominiali anticipati in un'unica botta da me medesima, in comodi tre assegni bancari a 30, 60 e 90, caparra confimatoria e provvigione di agenzia ribassata al 9% del montante complessivo, più IVA. La scelta dello svenamento in  un'unica soluzione compresa la palata del condominio (che copre anche acqua, riscaldamento e tarsu), naturalmente, è per garantirmi, psicologicamente, che da lì, per un anno, non schioderò neanche con le bombe. Un anno sabbatico completo, un giro di giostra di 365 giorni pagati anticipati sull'unghia, di modo che per un anno non si torna indietro né si va avanti verso nient'altro. Si vive poco alla volta. Ed anche se è brutto avere orizzonti temporalmente così ristretti e sentirsi precari a questo modo, va bene così, non posso farci niente. In fin dei conti, è da quel dì che i progetti di vita sono esplosi come mine sotto i miei piedi. Se la vecchia tenutaria della mansarda che mi ha innamorato accetta, tra un anno si vedrà.
Unica condizione irrinunciabile è poter avere un cagnolino piccolo, forse un cavalier king o un bassotto a pelo duro, oppure un nuovo micio. Non so, magari mi rifaccio un bel Porfirio, di pura stazza ed anima Certosina. Certo è che se la vecchia mi mette il veto su questo io lì non ci vado neanche con le catene trascinata, e mi restituisce il doppio della caparra. Appuntamento
settimana prossima, con fotocopie dei documenti, Unico 2011 e dichiarazione
giustificativa dell'uso transitorio per poter completare la proposta, dare  la caparra e datare l'efficacia dell'offerta. Come mi sento? Non saprei dire, e se ci fosse una domanda di riserva I would prefer.  

Jan 12 / 10:57pm

voglio essere la mia conchiglia

Oggi ho parlato con tante persone. Ho visto le mie amiche, tutte riunite per il funerale della mamma di Patty. Ho fatto udienza, lavorato, ripreso contatti, agendato, chiesto lavoro. Ma in sottofondo c'e' il rumore delle mie rotelle che si stanno tutte muovendo sulla decisione di andare, e trovare un nuova casa. Ho provato a fare i conti, ho sentito due volte l'agente, ho avuto i miei chiarimenti. Sto mettendo assieme l'excel delle prossime spese. Sto sudando freddissimo, ma forse sono arrivata ad un numero da proporre alla proprietaria di quella bella mansarda che ho visto sulla Camilluccia. Ieri ho parlato con mio marito, ancora. Forse ha inteso che il mio non e' propriamente l'atteggiamento della piccola di casa che vuole andare a fare l'Erasmus per un periodo all'estero. E' faticosissimo. Sto avvertendo e preparando anche i parenti e gli amici. Mi sto sospingendo in avanti un millimetro per volta come se mi stessi autopartorendo, come un uovo digerito da un pitone che deve percorrere tutta la lunga via verso il culo del rettile. Provo sensazioni stranissime e l'amaro ferroso della paura non lascia piu' la mia lingua da non so quanto. Non so bene cosa sto facendo. Non ho sicurezze economiche, ho un marito che sto lasciando con una casa nuova di zecca per cui ha speso un sacco di soldi e che non mi potra' dare alcun sostegno, ho una famiglia alle spalle che si puo' permettere ben poco e non mi puo' coprire le spalle, ho un orizzonte temporale di guadagni scarso parecchio. Mio marito e' il tronco che mi trattiene, mi nasconde e mi ricopre. E' con lui che da maggio del 2000 apro i miei occhi la mattina quando mi sveglio. Ma ho necessita' di vedere la luce di fuori e stare all'aria senza pelle. Voglio vedere il mio volto ed essere io sola la mia conchiglia. Ma che male cane, ragazzi!
Jan 10 / 12:16pm

Settembrini - 6

Allo specchio sembro una comparsa del film Apocalypto: una maya yucateca cosparsa di cenere bianca, magra e coi capelli stopposi. Senza nessuna avvisaglia, sono svenuta per giorni con la febbre alta ed un raffreddore subito gigantesco. Mi ricordo solo che in mezzo c'e' stata una pausa: un pranzo fuori con i miei genitori, che non vedevo da due mesi, e con Walter, Monica e i bambini. Poi, da quel momento, se possibile, sono stata ancora più influenzata arrivando a vivere una notte che sarà durata due giorni, una roba a metà tra la morte e la rinascita. Non saprei dire.

Ad ogni modo, stamattina, a parte l'apparenza maya incenerita, dicevo, ed un naso grosso come un sammarzano screpolato dal sole di fine agosto, non ci sono altri segni. Sono arzillissima e mi beo ad entrare in un antico pantalone taglia 40 che accosto ad un maglioncino reliquia, riesumato col trasloco. Allo scooter, in garage, seleziono un effluvio rock in cuffietta e mi accorgo di questo cielo che oggi risplende magnifico su Roma e che da un tocco di lucido alle antenne sul tetto della palazzina di fronte. Al Don Orione rallento, lancio lo sguardo alla mansarda dei sogni e poi proseguo verso Corso Francia che stamattina si presenta in giallo limoncello d'Amalfi. A studio lavoricchio, sistemo la posta cartacea, e chiamo Massimo in agenzia per farmi mandare qualche proforma per l'offerta della mansarda. Alle 2 mi incammino per fare bancomat che ho da pagare Miss Psyco al Settembrini anche un arretrato, e quindi mi dirigo là prendendo al volo, ma giusto per scrupolo, la mia moleskine. 

Loredana mi apre in minigonna marrone e stivale color canapa, alto fino a sopra il ginocchio. Entrata in stanza, faccio appena in tempo a notare la sua borsa zebrata extralarge ed a chiedermi perché mai le bionde abbiano sto' gusto esagerato e feticcio per robe zebrate, maculate e tigrate, ché Miss Psyco comincia a farmi il culo senza tregua. E' una furia, mi da ordini e mi tratta male: - "prenda il quaderno", e prendo il quaderno; - "al mio orologio e' arrivata con 12 minuti di ritardo", non e' vero il mio segna, ora, un solo minuto di ritardo e sono già' seduta; - "quel che conta e' il mio orologio, se lo ricordi", si ho capito ma andiamo avanti perché' lei, dottoressa, mi serve per altro e non per polemizzare; - "brava, ma mi dica cosa ha scritto nel nostro quaderno, legga ad alta voce per favore". Cristo santo, questa mi interroga ed io ho stiracchiato solo quattro fesserie nel quadernetto, e neanche me lo stavo portando. -"Si ricordi che il nostro quaderno e' la cosa più importante in questo momento, vada avanti, legga ho detto". E leggo ad alta voce le cose che ho appuntato: due su mio marito, una su mia madre ed una su Francesco. In tutto sono tre facciate e mezzo della mia psyco-mole di taglia piccolo-piccolissima. Finisco di leggere e mi sento contenta. Forse vorrei anche una pacca sulla spalla, insomma ho fatto un gran lavoro. E invece la Psyco stronza se ne sta lì che scuote la testa con delusione ed io faccio tanto di occhioni da bambi.

Insomma, ho sbagliato tutto. Il mio modo di appuntare e' troppo cronaca, troppo esterno, troppo come parlo e parlo male, troppo diario, troppo sugli episodi e Miss Psyco vuole il panorama interiore. Quale panorama interiore, le pippe mentali? Sì le pippe mentali, ma non quelle come le ho intese io per quarant'anni, gli stati emotivi condensati in poche parole ordinate e -"non si preoccupi degli episodi, per quelli basta un solo rigo per ricordarseli e poi li lavoriamo qui in seduta, metta le emozioni, ha capito?" Avrei capito ma sudo per il nervosismo. Sciorino a Loredana un possibile schema da seguire negli appunti e lei si arrabbia di nuovo. In pratica, sono scollegata e la centratura non so neanche dove sta di casa. Ma porca miseria, ci sarà un manuale di collegamento, fammelo leggere bionda di una cretina odiosa! No, non c'e'; ci sono solo gli esercizi e gli errori. E mi devo allenare a dividere il fuori ed il dentro, tenendo d'occhio ed annotando solo il dentro per ottenere la semplicità del questo mi piace, questo mi fa schifo, questo mi da benessere, con lui ci voglio stare perché sto bene, quest'altra cosa non la voglio fare, eccetera. In poche parole, secondo questa arpia, dovrei arrivare a sciogliere tutto a velocità della luce per estrarre i miei no ed i miei sì, veri, e saperli portare all'esterno con immediatezza ed efficacia di volta in volta, cioè sempre. E secondo Loredana ci arriveremo come una squadra di pallone dove lei è il capo ed io mi faccio il culo.

Mi ritrovo a chiedere quanto tempo ci vorrà con la stessa battuta di Vincenzo Malinconico fatta a Mr Wolf, il suo psyco, nel libro di De Silva appena letto. Insomma se prendo un treno, ho l'abitudine di sapere a che ora arriva a destino. E la stronza della cognitiva mi risponde con una domanda: - "perché secondo lei l'ha già' preso il treno? Guardi che lei non e' neanche arrivata in stazione, non ha fatto niente sino ad ora". Piombo in uno sconforto piccato e avverto la bionda di starsi attenta che poi scrivo nella mia mole pure di lei e glielo vengo a leggere qui ad alta voce. Loredana aggiusta il tiro, dicendomi che mi sto impegnando, ma che il lavoro e' ben più duro. Di punto in bianco mi chiede della casa e mi lascia di sasso. Mi aveva sempre smorzato tanto che alla fine non ne avevo più parlato. Ma adesso mi chiede e quasi si lecca i baffi per il lavoro che, secondo la sua bionda capoccia calcolatrice, le darò se cambio la mia situazione. Alla fine mi scuce tutti i soldi che avevo prelevato al bancomat, mi molla le ricevute e mi liquida, dandomi la prossima seduta ad un orario assurdo. Sempre più difficile eh Loreda'!

Esco che sono tutta scombussolata. Voglio un'altra psyco-mole, più grande ché quella e' troppo piccina. Gironzolo per sbollire e cercare una cartoleria con le moleskine, passeggio in tondo per piazza Mazzini in preda alla confusione, non sapendo come riorganizzare le idee ed il tempo. Questo e' un lavoro, e' faticoso e costoso, come debbo fare? La odio questa cretina. Ed io che avevo cominciato a fare coi ferri i guanti aperti come quegli scaldabraccia che aveva l'altra volta, ed io che credevo di essere una interiore, una in contatto con le proprie emozioni, alla fine, sarei una poveraccia scollegata senza centratura emotiva! Lei non e' la Principessina Perfezione ed io la sua schiava che la viene a pagare profumatamente per farsi trattare da pezza da piedi! Sia chiaro, qua comando io e basta. Devo riflettere, devo fare una strategia, tenermi le cose che mi servono ed avvertire questa prepotente di bloccarsi con gli atteggiamenti da stronza. Deve rigar dritto se vuole continuare ad avere i miei soldi. Un altro sgarro e se sconfina ancora la buco, altro che.

Il resto della giornata è stato breve. Così mi ritrovo a Villa Stuart nel tubo della risonanza a galleggiare per quasi un’ora negli ultrasuoni assordanti e ritmati che mi sparano addosso come se fossi un Gig Robot d’acciaio da abbattere. Alla fine esco con i fischi alle orecchie e comincio a setacciare la Balduina con lo scooter in cerca di una stramaledetta cartoleria o di un Buffetti per la mia nuova psyco-mole. Così, nel dedalo insensato di questo quartiere che ancora conosco poco, trovo quel che cercavo: una moleskine di grandezza giusta del piccolo Principe con la mia frase preferita: l’essenziale è invisibile agli occhi, l'essentiel est invisible pour les yeux.... Ecco, direi che è appropriato per cominciare questa guerra.

Filed under  //  Settembrini